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日志


    1月26日

    Frasi da libri che amo.

    In un bel pò di anni ho collezzionato su un documento word le frasi più belle dai libri che ho letto. Ne scriverò solo alcune. Quelle che mi sono rimaste dentro. Che fanno riflettere. che mi rispecchiano. Che sono straordinariamente belle.
     
    Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu.
    Baricco
     

    "Ciò che ero solito amare, non amo più; mento; lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo; lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. E' proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza."
    Francesco Petrarca

     

    In ogni nuvola..in ogni albero, ogni giorno sono circondato dalla sua immagine.
    i più comuni volti di uomo o di donna, i miei stessi lineamenti si prendono gioco di me col loro ricordarla.
    il mondo intero è una terribile collezione che mi ricorda che lei è esistita ed io l'ho persa

    Emily Bronte Cime tempestose Cuore rosso

     

    Quando tu guarderai il cielo la notte...
    visto che io abiterò in una di esse...
    visto che io riderò in una di esse...
    allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero.
    Tu avrai, tu solo delle stelle che sanno ridere.
    Le stelle.
    Sono illuminate perché ognuno possa ritrovare la sua.
    Guarda il mio pianeta. E' proprio sopra di noi.
    Ma come è lontano.
    Quando ti sarai consolato.
    Sarai contento di avermi conosciuto.
    Sarai sempre mio amico.
    E aprirai a volte la finestra.
    E, guardando il cielo dirai: "Si, le stelle mi fanno sempre ridere.

    Il piccolo principe

     

    La porta della chiesa si aprì e io vidi Jamie, seduta sulla carrozzella con a fianco un'infermiera.Con tutta la forza che le rimaneva, si alzò,tremando, sostenuta dal padre.Poi lentamente si incamminarono lungo la navata, mentre tutti in chiesa trattenevano il fiato per l'emozione.A metà della navata, Jamie d'un tratto parve affaticata e si fermò a riprendere fiato.Chiuse gli occhi e per un momento temetti che non ce la facesse.So che passarono solo 10 o 12 secondi, ma mi sembrarono molto di + e alla fine lei fece un lieve cenno con il capo e ricominciò a muoversi, sostenuta da Hegbert.Il mio cuoe traboccava di orgoglio.Ricordo che pensai che erano i passi + difficili che nessuno avesse mai intrapreso.Ma erano soprattutto i passi dell'amore.
    I passi dell'amore. Nicholas Sparks

     

    Quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.

    Tamaro

     

    Volo ! Zorba ! So volare !"Strideva euforica dal vasto cielo grigio.
    L'umano accarezzò il dorso del gatto. "Bene, gatto, ci siamo riusciti" disse sospirando.
    "Sì, sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante" miagolò Zorba.
    "Ah sì? E cosa ha capito?"chiese l'umano
    "Che vola solo chi osa farlo" miagolò Zorba
    Luis Sepulveda,Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

     

    Ha 38 anni Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrarà una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, ormai da anni, prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello psarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle
     Ti aspettavo.
    Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere ad una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni - i giorni, gli istanti - che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo
     Tu sei matto.
    E per sempre lo amerà.

    Alessandro Baricco - Oceano mare

     

     

     

    Da "Il ritratto di Dorian Grey"

     

    Ho la sensazione di aver gettato la mia anima nelle mani di uno che la tratta come un fiore da infilare nell'ochiello, una piccola dewcorazione per lusingare la sua vanita, l'ornamento di un giorno d'estate...

     

    Quando la giovinezza se ne sarà andata, la sua bellezza la seguirà e improvvisamente si renderà conto che non ci saranno più trionfi per lei, oppure dovrà accontentarsi di quei mediocri trionfi che il ricordo del passato renderà più amari di sconfitte. Ogni mese che passa la avvicina a qualcosa di tremendo. Il tempo è geloso di lei e combatte contro i suoi gigli e le sue rose. Il suo colorito si spegnerà, le guance si incaveranno, gli occhi perderanno luminosità. Soffrirà, orrendamente... Ah! Approfitti della giovinezza finché la possiede. Non sprechi l'oro dei suoi giorni ascoltando gente noiosa, cercando di migliorare un fallimento senza speranza o gettando la sua vita agli ignoranti, alla gente mediocre, ai malvagi. Questi sono gli obbiettivi malsani, i falsi ideali della nostra società. Deve vivere! Vivere la sua vita meravigliosa che è in lei! Non lasci perdere nulla! Cerchi sempre sensazioni nuove. Non abbia paura di nulla.

     

    L'intelletto è per sua natura una forma di esagerazione e distrugge l'armonia di qualsiasi volto. Appena uno si mette a pensare, diventa tutto naso o tutta fronte, o qualche cosa di orribile. Guarda gli uomini che hanno avuto successo in una qualsiasi delle professioni dotte. Non fanno perfettamente schifo? Eccetto che nella Chiesa, naturalmente; ma nella Chiesa non pensano. A ottant'anni un vescovo continua a dire quello che gli hanno insegnato a dire quando ne aveva diciotto, e naturalmente ne deriva che mantiene un aspetto assolutamente delizioso.

     

    Di sera a letto, quando medito sui molti peccati che ho commesso e su quelli che mi vengono appioppati gratuitamente, l'enorme quantità di cose di cui devo tener conto mi confonde e scoppio a ridere o a piangere a seconda dell'umore del momento. E mi addormento con lo strano desiderio di essere diversa da quella che sono o forse diversa da quella che voglio o magari comportarmi in modo diverso da come voglio o faccio.
    Da "il diario di Anna Frank"
     
    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
    giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
    rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
    bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
    sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
    all'errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
    lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
    sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
    consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
    non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
    chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
    giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
    fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
    chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo

    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
    respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
    felicità.

     

     

    E infine le parole di Primo Levi. In ricordo dell'orrore della Shoah
     

    Voi che vivete sicuri
    Nelle vostre tiepide case,
    Voi che trovate tornando a sera
    Il cibo caldo e visi amici:
    Considerate se questo è un uomo
    Che lavora nel fango
    Che non conosce pace
    Che lotta per mezzo pane
    Che muore per un sì o per un no.
    Considerate se questa è una donna,
    Senza capelli e senza nome
    Senza più forza di ricordare
    Vuoti gli occhi e freddo il grembo.
    Come una rana d'inverno
    Meditate che questo è stato:
    Vi comando queste parole:
    Scolpitele nel vostro cuore
    Stando in casa andando per via,
    Coricandovi alzandovi;
    Ripetetele ai vostri figli.
    O vi si sfaccia la casa,
    La malattia vi impedisca,
    I vostri nati torcano il viso da voi.

     

    Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere quest'offesa, la demolizione di un uomo. In un attimo, con intuizione quasi profetica, la realtà ci si è rivelata: siamo arrivati in fondo. Più giù di così non si può andare: condizione umana più misera non c'è, e non è pensabile. Nulla è più nostro: ci hanno tolto gli abiti, le scarpe, anche i capelli; se parleremo, non ci ascolteranno, e se ci ascoltassero, non ci capirebbero. Ci toglieranno anche il nome: e se vorremo conservarlo, dovremo trovare in noi la forza di farlo, di fare sì che dietro al nome, qualcosa ancora di noi, di noi quali eravamo, rimanga.

     

     



     




     


     

     

     

     

     

     

     

     

    评论 (3)

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    Lorenzo发表:
    Ciao Laura!!! Magari non ti ricordi nemmeno di me ^^ Ma ero qua che curiosavo e sono rimasto abbastanza colpito dal fatto che tutte queste frasi, ma tutte eh, le ho anch'io sul pc perché mi hanno colpito davvero molto!! E' una bella coincidenza!!
    Complimenti...sono tutte citazioni che lasciano il segno...per ognuna di queste ci si potrebbe scrivere un libro intero...continua a farne tesoro e a guardare oltre la parola, come già fai!!
    Un saluto, Lore
    2 月 6 日
    Messinajoe发表:
    amorino, stupende le frasi, anche se alcune vengono da libri diciamo non propio del mio genere, ma cmq belle belle belle.
    Una mi e piaciuta particolarmente e tela voglio dedicare:Quando tu guarderai il cielo la notte...
    visto che io abiterò in una di esse...
    visto che io riderò in una di esse...
    allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero.
    Tu avrai, tu solo delle stelle che sanno ridere.
    Le stelle.
    Sono illuminate perché ognuno possa ritrovare la sua.
    Io l'ho gia trovata. ti amo cucciolotta
    1 月 26 日
    Belle frasi.. cmq è stata davvero un ottima idea qll di raccogliere le frasi + belle k leggi nei libri.. complimenti!!
    1 月 26 日

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